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Continuo, dopo il ritorno...

(domenica, 08 novembre 2009,09:51 - commenti ?)
Posted by helyanwe in : amore, storie

Era un periodo un po' strano per lei, quello, si sentiva in un certo senso messa da parte.
Aspettava, aspettava sempre, le veniva bene aspettare, infatti era quello che la vita la chiedeva: un'attesa continua nella speranza che poi qualcosa arrivasse.
Speranza che alcune volte veniva tradita e molto spesso si trovava sola in camera ad osservare quel cielo attaccato al suo soffitto.
Quella sera però, fuori dal suo balcone, guardava le stelle, vere. Era da poco sceso il Sole ed esse avevano incominciato a brillare. Una dopo l'altra ormai avevano riempito il cielo, ancora non del tutto scuro ma azzurro là, verso i monti, dove l'Astro più grande aveva culminato il suo tragitto giornaliero, almeno in quella parte di mondo,e pensava che avrebbe potuto contare più facilmente l'enormità di stelle se lì con lei ci fossero stati altri due occhi, dello stesso colore del cielo che inseguiva il sole, azzurri, che racchiudevano in loro i segreti più intimi dell'universo perché ne erano lo specchio e il filtro attraverso il quale lei da quasi un anno si dilettava a vedere il Mondo.
Purtroppo però era sola ed anche la voce del Principe, che per lei era così importante perché era l'unico modo che aveva per poter affrontare la distanza, le era stata negata per via del tempo.
Le stelle a questo punto non la rasserenavano più, contribuivano invece ancora di più a farla sentire sola.
Decise così di rientrare in camera e di trovare rifugio nel mondo dei sogni.

Ritorno...

(domenica, 01 novembre 2009,09:50 - commenti ?)
Posted by helyanwe in : amore, storie

Era trascorso ormai un bel po' di tempo da quando quella ragazza aveva preso in mano una penna per poter scrivere una storia; aveva deciso che non avrebbe scritto più o almeno non l'avrebbe fatto fintanto che dalla sua testa non fosse venuto fuori qualcosa capace di colorare il suo arcobaleno.
Gia, proprio l'arcobaleno.
Quel fenomeno tanto bello quanto etereo che si viene a formare subito dopo un temporale, grazie ai primi raggi di luce che filtrano tra le ultime goccioline ancora sospese nell'aria.
C'era da sempre stato un legame particolare tra lei e "l'arc en ciel", così come lo chiamano i francesi, quando scriveva, infatti, l'arcobaleno si colorava più intensamente o perdeva colore, a seconda se quanto raccontato dalla penna fosse allegro e spensierato o triste e malinconico.
Purtroppo, però, dopo un periodo in cui dalla sua testa non uscivano altro che scritti senza senso e, sotto alcuni aspetti, mesti, la fanciulla era arrivata a maturare la decisione di chiudere tutti i suoi rapporti con l'helyanwe, l'arcobaleno, perché si sentiva in colpa degli improvvisi cedimenti di colore che quel fenomeno caleidoscopico aveva cominciato ad avere.
Quella sera però aveva capito che ponendo fine alle sue confessioni con l'arco colorato, aveva perso anche l'opportunità di far sorridere il suo Piccolo Principe, fonte di primaria importanza per la sua ispirazione.
Lei sapeva cosa si provava nel leggere un qualcosa che, anche se indirettamente, era dedicato a lei, conosceva la tristezza del pensare che fosse colpa sua se quelle cose non venivano scritte tanto spesso e aveva vissuto quella voglia, forse a volte morbosa, di voler leggere anche solo una frase che la riuguardasse.
Aveva così deciso di tornare a scrivere, per ridare gioia all'arcobaleno che da ormai tanto tempo non le sorrideva più dall'alto del cielo e per sentire e immaginare sorridere, tra le lenzuola blu notti d'oriente il suo meraviglioso Principe.

aggiornamenti?!

(venerdì, 09 ottobre 2009,17:26 - commenti ?)
Posted by helyanwe in :

Ormai non scrivo più da un bel po' di tempo.
Ho lasciato la scrittura, non passo più lunghe ore a conversare con un foglio ed una penna, a confidare i miei più intimi segreti a carta ingiallita che li custodirà come lo scrigno più sicuro, non penso più cose che valgano così tanto da lasciarle impresse con la scrittura.
Penso solo a cazzate, ho la mente spenta e quella parte di me che dava sfogo alla fantasia, all'immaginazione sembra coperta da un enorme strato di polvere.
"Tra il mio blog e il tuo quale preferisci?" mi ha chiesto qualcuno non molti giorni fa e io, senza pensarci su, ho risposto "il tuo!".
Sì, può sembrare una cavolata ma questo dialogo dopo qualche giorno mi è tornato alla mente e continua ad essere fisso nella mia testa anche ora.
Quella mia affermazione mi ha sconvolta.
Il MIO blog non mi piace più e non è una cosa normale.
Un blog non è semplicemente una pagina telematica fatta di HTML è anche un archivio di pensieri e non è possibile che i miei pensieri non mi piacciano. C'è qualcosa che non quadra.
Da qualche tempo non dedico più spazio alle storie, a ciò che fino a qualche mese fa era la parte centrale della mia vita e di conseguenza è cambiato anche il mio modo di scrivere su questa pagina che è diventato essenzialmente un DIARIO, un semplice riportare eventi e cose che mi accadonointorno.
Questo blog non era nato con questo intento.
Questo blog all'inizio era poesia, era il mio libro che segretamente scrivevo tra le mura della mia stanza al quale poi aggiungevo anche cavolate, ma non solo quelle!
Forse non ho più nulla da scrivere, sto perdendo la capacità di sognare e tramutare la mia immaginazione in quelle piccole e semplici favole che però, quando le rileggevo, dopo averle buttate giù, mi davano sollievo e mi staccavano anche per poco tempo dalla solita monotonia e quotidianità, per questo, probabilmente questo sarà l'ultimo post dell'Helyanwe, non lo so, non voglio darlo per certo perché altrimenti comincerei a piangere e non la smetterei più. Questo blog significa tanto per me e chiuderlo sarebbe come mettere una pietra su una parte importante della mia vita.
Vedrò più avanti come andranno le cose.
Se tornerò a fantasticare abbastanza da riuscire a toccare almeno le stelle riprenderò a scrivere sull'Arcobaleno.
Il mio arcobaleno.
Ma una cosa è certa quando tornerò vorrà dire che finalmente sarò riuscita a trovare un mio equilibrio, fatto di sogni all'interno di leggere bolle di sapone e niente potrà fermarmi dal giocare con la mia penna.
Ah già, non ho più la MIA penna.

Sfogo, dialogo con me stessa, e pochi altri che leggeranno sta marea di cazzate!

(martedì, 22 settembre 2009,23:22 - commenti (1) ?)
Posted by helyanwe in :

Nuovo ed ultimo anno di liceo iniziato.
Siamo solo agli albori e già comincio ad andare in paranoia.
Materie che mi risultano meno comprensibili dell'austroungarico.
L'ansia di non riuscire a stare a passo con lo studio in tutte le materie.
Il timore per quello che verrà dopo.
Il dopo.
Il mio pensiero va sempre ed immancabilmente lì e non dovrebbe.
Ma del resto questo nodo alla gola che sento è dovuto essenzialmente a questo, al non sapere cosa mi aspetta.
Mi sento, fondamentalmente inutile a me stessa, riesco solo a tirarmi palate di letame addosso. Sì, questa è una cosa nella quale riesco ad eccellere.
Magari un domani troverò lavoro come spalatrice di merda nelle fattorie, tanto questo mi spetta.
Stupida e cretina che non sono altro.
Mi sento la persona più ignorante del mondo, con un metodo di studio indecente, così come indecente è il tempo e la concentrazione che impiego quando sto sui libri, sempre e dannatamente poca!
Mi chiedo come farò un domani quando sarò all'università, come riuscirò a darmi dei termini e rispettarli se nemmeno adesso che ho un cazzo da studiare lo faccio.
Mi sento demotivata, emotivamente a terra.
Vorrei trovare il modo per riuscire a studiare, a darmi da fare, per non sentirmi così dannatamente cretina, ma non ci riesco.
Non so come fare.
E ho paura.
Tanta paura di non farcela.

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